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panchina rossa viagrande

Da circa un paio di anni, l'agenzia di stampa nazionale DIRE ha avviato una collaborazione con le scuole italiane che si concretizza nella nascita della pagina La scuola fa notizia. Se i giovani la scrivono, i giovani la leggono, attraverso la quale si mette nelle mani dei giovani la possibilità di trasformare in articoli la loro curiosità nonché attenzione verso la realtà che li circonda.

Dalle scuole primarie fino alle secondarie, il progetto coinvolge, allo stato attuale, più di trecentocinquanta scuole sul territorio nazionale: temi di attualità, interviste, argomenti legati allo svago e la creatività dei disegni sono solo alcune delle modalità con cui gli studenti condividono uno spazio pulito all'interno del Web, portando in bacheca anche i risultati delle iniziative rappresentate da laboratori previsti dall'attività scolastica. Quest'ultimo caso, in particolare, interessa l'Istituto Comprensivo statale "Giovanni Verga" di Viagrande (in provincia di Catania) che, da quest'anno, ha dato il via a un giornale scolastico la cui redazione è composta dagli stessi ragazzi delle seconde e terze classi di scuola media.

Lo scopo di un giornale scolastico è fornire agli studenti le basi di un forte mezzo di comunicazione, partendo dai principi e dai mezzi della raccolta dati (con la quale, per esempio, si identificano gli interessi dei potenziali lettori) per arrivare alla stesura di un articolo, potenziando le tecniche di scrittura e, allo stesso tempo, arricchendo il bagaglio culturale.

Nel pieno di una forte voglia di mettersi in gioco, nel corso della preliminare ricerca degli argomenti che interesseranno il loro giornale, gli studenti hanno deciso di inaugurare il loro obiettivo presentandosi su La scuola fa notizia attraverso un articolo che vuole ricordare quello che, probabilmente, è uno dei temi più sconcertanti degli ultimi tempi, sia per i fattori scatenanti, sia per le modalità con cui si manifesta: la violenza sulle donne.

In occasione della giornata internazionale contro il femminicidio del 25 novembre, la città di Viagrande si è colorata di rosso, con il supporto di un evento che, oltre a inaugurare la panchina rossa simbolo dell'orrore che ricade troppo spesso sulle donne, ha fatto giungere anche alle orecchie dei più giovani le testimonianze di chi ha vissuto da vicino il dramma di un fenomeno assurdo, come nel caso di Giovanna Zizzo e Vera Squadrito, madri che piangono le loro figlie vittime di azioni costruite sulle tanto dure quanto sbagliate fondamenta di terribili convinzioni: alla luce della portata di tali messaggi, gli studenti del "Giovanni Verga" si sono dunque messi a lavoro, mostrando con le loro parole scritte di essere consapevoli di quali siano i presupposti per la formazione di un vero essere umano, formazione che deve cominciare tra i banchi di scuola, in nome della costruzione di un domani che, di certe assurdità, possa portare solo il triste ricordo.

Non è mai troppo tardi per imparare che il rispetto verso se stessi parte dall’inalienabile rispetto nonché riconoscimento dell'Altro. E non è certamente sbagliato partire da siffatta consapevolezza per portare avanti un lavoro di cooperazione, soprattutto quando sono i giovani a decidere di prendere in mano la penna e, dunque, fare i conti con la responsabilità.

Sonia Malvica

 

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