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14 maggio 2018, Catania - Università degli Studi di Catania, Dipartimento di Scienze del Farmaco -Seminario formativo "La comunicazione: tecniche di divulgazione con particolare riferimento al farmaco"

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florio 11marzoA Messina nella Villa Cianciafara dell’ing. Giuseppe Mallandrino, l’Accademia nazionale cerimoniale, immagine e comunicazione (A.n.c.i.c.) e la Scuderia “Targa Florio”, su invito del presidente dell’Associazione culturale per l’identità siciliana (A.c.i.s.) prof. Giacomo Trovato, dissertano sull’immagine di Donna Franca Florio.
Il presidente della Scuderia “Targa Florio”, dott. Michele Miano, fa emergere questa figura ai tempi della Bella Epoque siciliana ai primi del ‘900.
Il contesto economico e culturale siciliano di quegli anni venne influenzato dalla famiglia Florio, da sempre interessata ed impegnata a far splendere la loro amata terra, la Sicilia.
Franca Florio, nata Franca Jacona di San Giuliano, donna forte, ricca, ma anche fragile, divenne moglie di Ignazio Florio e volle perseguire quelli che furono gli interessi della famiglia, senza mai tirarsi indietro. La sua fama crebbe a dismisura tant’è che rimane tutt’oggi simbolo ed esempio da seguire.
Senza mai rinunciare al suo essere donna, Franca dimostrò grande tenacia, divenendo colonna portante di una delle famiglie più prestigiose dell’epoca.
Nel corso della serata l’ing. Maria Giovanna Costa, consigliere dell’A.n.c.i.c., attraverso alcune note scritte, ha esaminato il contesto familiare ed analizzato i fattori esterni, quali la prima e la seconda guerra mondiale, fattori che sicuramente condizionarono non solo le sorti della famiglia Florio ma di tutta la Sicilia in generale.
Il presidente dell’A.n.c.i.c., prof. Francesco Raneri, nella fase conclusiva ha evidenziato l’altruismo di Donna Franca Florio, donna piena di slanci e di umanità che visse intensamente e profuse intorno a sé bene e ricchezza. A tutti donò sempre slancio senza limiti; inoltre quando partiva conduceva con se una o più amiche, naturalmente sue ospiti per tutta la durata del viaggio. Franca, infine, era adorata dai suoi dipendenti, dalle persone di servizio ed in particolare dalle sue cameriere, verso le quali si mostrava sempre affettuosa e comprensiva.

Miriam Di Bartolo – Ufficio stampa A.n.c.i.c.

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