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Anno  2016  -  Numero 2

 

IL CERIMONIALE E LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

Francesco RANERI

 

Abstract

Il termine “cerimoniale” racchiude tutte quelle regole comportamentali da utilizzare durante un qualsiasi evento. L’organizzazione di quest’ultimo, piccolo o grande che sia, richiede indubbiamente grande impegno, vivacità d’iniziativa e un grado non indifferente di poliedricità, il tutto da espletarsi sempre e comunque all’interno di quelle linee guida del cerimoniale che sono dettagliatamente regolamentate dal Decreto del Presidente del consiglio dei ministri del 14 Aprile 2006, pubblicato nella G.u.r.i. del 28 luglio 2006 n. 174.

Le regole del cerimoniale trovano certamente applicazione in quella che è l’attività di rappresentanza di una Pubblica amministrazione ma, purtroppo, sull’argomento c’è molta disinformazione e, a volte, parziale disinteresse. Alcuni, poi, lo credono qualcosa di obsoleto e da mettere in secondo piano rispetto alle priorità tipiche
della gestione della vita amministrativa di un Ente.

Eppure queste sono idee facilmente confutabili perché l’uso del cerimoniale è una strategia di marketing che serve a costruire e a mantenere l’immagine dell’Ente.

Applicando correttamente queste regole nell’organizzazione ed espletamento di un evento, un’amministrazione ha la certezza di non creare situazioni equivoche che potrebbero sfociare in malumori da parte di qualche ospite che si è sentito offeso o, addirittura, in ufficiali lettere di protesta, con un danno non indifferente all’immagine dell’Ente.

Seguire le regole delle precedenze o dell’assegnazione dei posti garantisce certamente una perfetta logistica dell’evento.

In una società in continua evoluzione come la nostra, in cui la comunicazione ha una parte fondamentale, l’uso del cerimoniale diventa pratica quotidiana. Non si può quindi sottovalutarne la necessaria applicazione in quelle attività amministrative e di rappresentanza che vanno dalle conferenze di servizi, alle conferenze stampa, ad inaugurazioni, visite ufficiali, mostre, convegni, pranzi di lavoro, cene di gala, solo per citarne alcune.

È vero che, come criticava il cerimoniere della Regione Veneto, dr. Marino Barbaro, uomo di ampia e rinomata esperienza, l’informatica sta stravolgendo le regole del cerimoniale e che per velocizzare i tempi e contenere i costi le mail stanno rimpiazzando i cartoncini di invito, ma è altrettanto vero che, organizzando un evento per tempo si può mandare l’invito e magari poi verificare la presenza dell’ospite con una telefonata. Ci pare questo un metodo più elegante e coinvolgente.

 

Keywords

applicazione – evento – attività – amministrazione – organizzazione

 

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